Il Paesaggio dal Battello

Indicazioni progettuali per la redazione di un Piano Paesistico - Pognana Lario (CO), Italia

Project

type      Landscaping plain

client    Master in Conservazione del Giardino e del Paesaggio

status   completed

site        Pognana Lario - Italy

year       2012

 

Professors

arch. Darko Pandakovic, arch. Angelo Dal Sasso

Team

arch. paes. Federica Perissi, arch. Tiziana Ronchi


Il paesaggio visto dal battello è una Lettura degli elementi costitutivi; criticità e potenzialità; integrità del Piano Paesaggistico.

I Contenuti di Progetto prevedono:

A. analisi degli elementi costitutivi attraverso categorie di lettura del paesaggio

B. valutazione delle criticità (carta delle criticità)

C. valutazione delle potenzialità (carta delle potenzialità)

D. valutazione dei gradi di integrità (carta dell'integrità paesaggistica)

E. progetto: "Piano Paesaggistico del versante a lago"

Analisi e progetto si sono sviluppate sulla base del rilievo fotografico dettagliato delle rive con il primo versante e sulla corrispondente ortofotogrammetria.

L’area di interesse è rappresentata dall’unione dei comuni lombarda Lario e Monti | Pognana Lario (comune), Riva di Pognana (frazione), Canzaga (frazione), Quarzano (frazione)  e Rovasco (frazione) che affacciano sul lago di Como.

L’assetto morfologico denota un andamento omogeneo rispetto alla forte acclività territoriale interrotta, secondo la sinuosità delle curve di livello che vengono rimarcate e accentuate dalla sinuosità della S.S, nonché dall’accorciamento e schiacciamento degli agglomerati storici.

Il paesaggio, ancora contraddistinto dagli anfiteatri delle ex Cave, rivela la serialità delle incisioni vallive originate dalla rete dei torrenti, rigorosamente ortogonali alle curve di livello. Questo sistema idro-orografico, conferisce al territorio un’articolazione di veduta ed ovviamente una compattezza paesistica di suggestivo valore percettivo e paesistico.

Il patrimonio forestale occupa ormai quasi il 90 % del territorio, con l’alternanza di specie sempreverdi e caducifoglie, che hanno in tempi molto lunghi, inglobato gran parte del territorio produttivo. Attraverso questo studio si prevede il disboscamento di alcune aree ricoperte da vegetazione spontanea e spesso infestante, al fine di procedere ad un recupero del patrimonio produttivo e storico finalizzato alla compattezza della tessitura urbana. Il ruolo di Pognana risulta essere quello di polarità fondamentale contraddistinta dal’asse di collegamento storico quale Strada regia, che si sviluppa da Como a Bellagio.

 A questa linea se ne aggiunge un’altra, a quota intermedia, la S.s n.583, che rappresenta l’asse di mobilità urbana, in cui sono distribuite tutte le attività del terziario. A queste 2 “Fasce di infrastrutturazione orizzontale” corrisponde una serie di reti di collegamento verticali, molto tortuosi a causa dei notevoli dislivelli.

La morfologia del territorio di Pognana ha creato non pochi problemi alla difficile accessibilità, dovuta alla ripidità dei pendii che ha portato nel tempo ad un paziente lavoro ed adattamento ad un “TERRAZZATO” per favorire la produzione agro-alimentare, diventando una forte testimonianza della tradizione culturale. Oggi questi terrazzamenti, delimitati dalle frazioni urbane e dalla S.S, sono stati per la maggior parte dei casi inglobati dalla vegetazione spontanea. In alcuni casi sono ancora visibili i muri a secco.

Gli elementi di criticità di I Livello, sono rappresentati dalle cave per l'estrazione di calcare Moltrasino, la loro presenza nel paesaggio è ambivalente: da un lato testimoniano attività, lavorazioni e saperi che appartengono al passato; dall'altro costituiscono significative interruzioni nella percezione unitaria del paesaggio di riva.

Modalità di aggregazione di interventi edilizi recenti non omogenei, e per questo riconoscibili, alle modalità insediative tradizionali o Tipi edilizi che emergono per difformità degli elementi costruttivi rispetto all’edificato circostante, distinguendosi inoltre per dimensioni leggermente fuori scala, ne rappresentano una criticità di II Livello e necessitano di intensi interventi di trasformazione o mitigazione.

Il progetto del "Piano Paesaggistico del versante a lago" prevede Definizione di un “Piano del colore”: per quegli edifici riconosciuti come appartenenti al nucleo consolidato, si prescrive l’uso, in facciata di TINTE “CHIARE”.

Nell’ambito delle opere a verde, impiego di due opposti strumenti: disboscamento e piantumazione. A seconda della situazione, si prescrive la pulizia del verde sui terrazzamenti in corrispondenza del confine del centro consolidato o l’intensa piantumazione dei terrazzamenti tra l’abitato e l’espansione recente, in entrambi i casi, al fine di mantenere netta la separazione.

Definizione di un “Piano del colore”: per quegli edifici di recente realizzazione esterni al nucleo consolidato, si prescrive l’uso, in facciata di TINTE “OMBRA”. Prescrizione di standard per il nuovo edificato: altezza massima di gronda, volume massimo e stesura di un abaco di elementi costruttivi coerenti con l’edificato tradizionale.

Potenziamento della presenza di arbusti e alberi di terza grandezza nei giardini degli edifici di recente realizzazione e introduzione di essenze rampicanti per la mitigazione delle facciate.

Definizione di un “Piano del colore” per i volumi che costituiscono il complesso del residence. Si prescrive l’uso di TINTE OMBRA: colori piu’ scuri per le facciate maggiormente esposte al sole, colori piu’ chiari per le facciate in posizione arretrata rispetto al lago e meno esposte al sole. Impiego di specie arbustive rampicanti per la mitigazione dei manufatti fuori scala che costituiscono la struttura portante dei parcheggi verso il lago.

Per la VALORIZZAZIONE DEL TRACCIATO DELLA STRADA REGIA si è pensato alla pulizia del pendio e dei terrazzamenti sottostanti. Piantumazione di essenze autoctone da fiore, dalla fioritura esplosiva precoce (Prunus avium, Prunus dulcis e Crataegus monogyna).

Per la VALORIZZAZIONE DELLA PRESENZA DELLE CHIESE DI SAN ROCCO, DELLA SANTISSIMA TRINITA’ E DI SAN MIRO si è pensato alla definizione di un’area di rispetto attorno alle tre chiese per garantire il mantenimento del carattere di leggibilità, tra l’edificato e la vegetazione circostante.  Definizione delle modalità di gestione dei terrazzamenti in prossimità delle chiese per la pulizia del verde e il loro mantenimento. Piantumazione di essenze decorative, di valore simbolico e/o monumentale (sempreverdi tipo Cedri o Cipressi e/o latifoglie tipo Noce, Querce, Tigli, etc.) Disboscamento del pendio sotto al sagrato e restituzione dei terrazzamenti all’agricoltura.

Piantumazione di Cupressus sempervirens “Fastigiata” sui terrazzamenti restrostanti l’abside dellla Chiesa.

VALORIZZAZIONE DEI PUNTI PANORAMICI

Definizione di aree di sosta panoramiche lungo il tracciato della Strada Regia dotate di elementi segnaletici a arredi omogenei.

VALORIZZAZIONE | MITIGAZIONE DELL’ANTICA CAVA AI CONFINI CON CARENO

È possibile la fruizione della cava come lido, parete attrezzata per arrampicate, cinema all’aperto, luogo per il tempo libero? A differenza di quanto proposto per la cava di Careno, la restituzione della parete e del piano di cava alla vegetazione è sembrata una scelta appropriata, considerata la non sostenibilità dell’intervento.