[InstaGARDEN]

Festival del Verde e del Paesaggio 2015 - Roma (RM), Italia

Project

type       National Competition

client    Festival del Verde e del Paesaggio

area       20 m2

status   completed

site        Roma - Italy

year       2015

 

Team

arch. Alessio Pea PhD (group leader),

arch. Riccardo Aleotti, arch. Laura Alessi PhD, arch. Simone Perticarini, arch. paes. Francesca Romanelli, webdesigner Mirco Fiume

“Il sentiero che si snodava pigro, inoltrandosi nel cuore della valle, era una sottile e incolta traccia di terra battuta invasa dal verde. Man mano che Adam scendeva, gli alberi su entrambi i lati diventavano più fitti e più cupi, con le piante caducifogli che lasciavano il posto ai sempreverdi.. Poi il sentiero finì, o almeno così sembrò. Osservando più attentamente, scorse uno stretto passaggio in mezzo all’alta siepe di tasso che gli sbarrava la strada.

Si fermò per un’istante, poi si insinuò nell’apertura.

Oltre la siepe, il sentiero era coperto di ghiaia e gli alberi erano molto fitti e ravvicinati, tanto che i rami formavano una cupa galleria. Dopo un centinaio di metri, all’improvviso non si videro più alberi e Adam si ritrovò in un prato, vicino all’imbocco di un’ampia fenditura nel dorso della collina. Era questo il vero cuore del giardino, l’asse centrale lungo il quale si sviluppava.”

  

- Mark Mills. Il giardino selvaggio, Giulio Einaudi Editore, 2008.


Il progetto [InstaGARDEN] scaturisce dalla volontà di rispondere alle nuove esigenze dovute al cambiamento della società.

L’impatto dei progressi tecnologici hanno portato la comunicazione e i media all’interno della propria vita privata, rivoluzionando così il modo di comunicare tra singoli individui e intere comunità.

Il giardino oggi è sempre più uno spazio comune.

I fruitori riacquisiscono un luogo familiare, vivendo il giardino in maniera completamente nuova e differente, questo avviene attraverso l’interazione tra uomo e natura.

Lo scopo è quello di migliorare questo spazio offrendo la possibilità di nuove suggestioni, l’utente quindi non è un semplice flâneur che osserva in maniera distaccata il paesaggio ma bensì è l’attore principale che partecipa al dialogo.

Il giardino, quindi, non è più un luogo che viene solamente attraversato, ma viene vissuto dai fruitori attraverso un’interazione multimediale. Questa interazione è data da un QR-Code, posizionato vicino ad ogni pianta, che permette attraverso un’applicazione per dispositivi  portatili, dotati di videocamera, di indirizzare gli stessi direttamente sulla pagina web impostata nella quale verrà indicato esattamente la pianta che ci troviamo di fronte, facendo una piccola descrizione della stessa.

Sia la pagina web che l’applicazione verranno sviluppate direttamente da noi essendo anch’essi elementi strutturanti del progetto.

Per la proposta progettuale si è pensato di realizzare un giardino con elementi di riuso come le cassette “alimentari”, sulle quali è posizionato il QR-Code, che generano un disegno articolato in cui la natura è posizionata all’interno di esse.

La superficie del giardino è di 19,3 mq ed è ruotata di circa 30° rispetto all’asse del percorso, generando così due spazi simmetrici in pianta ma con diversa disposizione delle cassette in alzato.

L’idea del progetto in pianta è scaturita dalla disposizione frammentata delle cassette come a riprendere i pixel di un QR-Code.

Le cassette in legno, hanno differenti dimensioni, possono poggiare a terra, essere organizzate una sull’altra o appese al pergolato in legno.

Le diverse tipologie di contenitori ri-utilizzati verranno verniciati di bianco e sono:

  • padella, con dimensioni 50x30x10
  • plateaux, con dimensioni 50x30x20
  • cassa in legno/cartone, con dimensioni 50x30x40
  • cassa, con dimensioni 50x30x40

La scelta delle essenze vegetazionali e la loro disposizione è scaturita dalla volontà di dare un aspetto selvaggio e naturale al giardino inserendo piante che ben si adattano al clima di Roma.

Sono state organizzate diverse specie in maniera da riprodurre idealmente l'aspetto del sottobosco:

vi sono arbusti sempreverdi come l'Abelia grandiflora, la Rosa banksiae, la Lonicera pinnata, il Clematis armandii, la Nandina domestica e l'Hypericum perforatum, associate a piante perenni  come il Lupinus nanus, il Lupinus arboreus, il Lupinos russel, il Muscari macrocarpum, la Gaura lindheimeri, e a piante perenni sempreverdi, come la Lavandula angustifolia, la Salvia officinalis, la Salvia selvatica e il Thymus serpyllum. Ad alternare queste specie vi sono delle graminacee sempreverdi come la Stipa tenuifolia, la Stipa tenuissima la Festuca glauca, il Miscanthus nepalensis, la Carex trifida e la Carex pendula.

Infine tutto è sovrastato dalla presenza dell'Hedera helix, la rampicante sempreverde per eccellenza che viene a ricoprire il pergolato, punto centrale del progetto.

In conclusione, lo studio si è basato sull’identificazione di una serie di parole chiave come:

luogo, comunicazione, paesaggio, percezione, benessere, identità, incontro, condivisione, interazione e natura.

Tutte queste parole cercano di trovare sinergie continue tra di loro generando un modo alternativo di vivere il giardino.